L’arte, termine che deriva dal latino ars(abilità, tecnica), si manifesta solitamente negli ambiti
della scultura, della pittura, dell’architettura, della musica, della poesia, della letteratura, del cinema, del teatro, della danza, della fotografia ecc.
Tuttavia, l’arte, intesa come “ogni attività – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza", è estremamente soggettiva, poiché è in grado di provocare effetti diversi in ogni persona. Infatti, come afferma l’artista Banksy, la cui identità rimane attualmente ignota, “ L’arte deve confortare il disturbato e disturbare il comodo”: l’arte è capace di abbattere le barriere di una persona che pensa di essere realizzata e di aver raggiunto un equilibrio, ma anche di confortare coloro che non sono a loro agio e che non hanno raggiunto un benessere sufficiente.
Dunque, l’artista, tramite un’opera, è capace di notificare alle persone con cui entra in contatto attraverso il suo operato i loro punti deboli, permettendo loro di riflettere, di compensare le loro mancanze e quindi di migliorare.
Ma la differenza tra un qualsiasi oggetto e un'opera d’arte sta nel fatto che un oggetto ha una funzione ben precisa, invece un’opera ha la sola funzione di esistere e secondariamente di suscitare emozioni. Infatti, un’opera d’arte può provocare sentimenti sia positivi (gioia, entusiasmo, stupore, ammirazione), sia negativi (rabbia, tristezza, disgusto, noia), sia nessun sentimento in particolare.
Per esempio, un mobile, nonostante possa essere bello esteticamente, ha un altra funzione oltre a quella di esistere, poiché può essere utilizzato per contenere altri oggetti. Dunque, esso non è considerabile un'opera d’arte.
In secondo luogo, l’arte, oltre a suscitare emozioni, è un importante mezzo per stimolare la mente delle persone a riflettere, per sensibilizzare tematiche importanti e per diffondere valori come la giustizia, la tolleranza, la correttezza, il rispetto, la diversità. Inoltre, l’arte, contribuisce al progresso economico di un luogo favorendone il turismo e l’aumento dei posti di lavoro grazie ai suoi beni e al suo patrimonio culturale.
Per quanto riguarda l’artista, egli, attraverso le sue opere, evidenzia i problemi sociali, stimola il dibattito, contribuisce alla formazione culturale della società e favorisce la creatività.
Dunque, l’arte, oltre a suscitare emozioni al pubblico, ha un ruolo sociale ed educativo.
Questi ruoli sono resi evidenti anche dai murales, ossia dei dipinti realizzati sulle pareti, sui soffitti o su altre superfici in muratura.
L’uso delle pareti per esprimere arte deriva dall’antico Egitto, dove gli Egizi raccontavano storie tramite dipinti, che realizzavano attraverso pigmenti solitamente ricavati da minerali. In seguito, i murales ebbero un ruolo fondamentale all’interno di un movimento, per questo motivo, detto
muralista nato durante la Rivoluzione Messicana tra il 1920 e il 1940 quando gli artisti decisero di ritrarre sulle pareti degli edifici pubblici scene che rappresentassero la loro storia.
Ma è tra il 1960 e il 1970 che i murales, tramite la street art, iniziarono a diffondersi in modo significativo soprattutto in segno di protesta. L’arte murale si sviluppò, inoltre, durante il periodo fascista. Infatti, nel 1933 Mario Sironi pubblicò il Manifesto della pittura murale con l’obiettivo di educare il popolo e formare l’etica.
I murales furono di grande importanza anche durante la Depressione in America, a causa della quale furono coinvolti gli artisti per realizzare murales che avessero lo scopo di risollevare l’opinione pubblica americana comunicando ai cittadini fiducia nei confronti del popolo americano.
Infine, dal secondo dopoguerra i murales hanno continuato ad esistere e a diffondersi, e dagli anni 2000 a oggi si parla di street art contemporanea.
I murales di oggi possono essere creati con varie tecniche, come l’affresco, che utilizza pigmenti stemperati su intonaco fresco, oppure le bombolette spray, gli stencil o i colori acrilici.
Gli artisti che realizzano queste opere sono detti street artist o muralisti, ovvero coloro che spesso lavorano su commissione e creano opere figurative e narrative utilizzando tecniche come l’affresco, la pittura acrilica o l’olio.
Inoltre, una caratteristica importante dei murales è la loro accessibilità. Infatti, i murales sono situati solitamente in spazi pubblici come strade, piazze e parchi e per questo motivo sono visibili da tutti gratuitamente e quindi senza il bisogno di un biglietto d’ingresso al contrario dei musei e delle gallerie, dove, inoltre, sono presenti barriere fisiche che complicano l’interazione diretta con le opere d’arte.
Infine, i murales permettono di trasmettere le tradizioni e le storie del luogo in cui si trovano, di favorire il dialogo e la riflessione su temi importanti, e di migliorare aree danneggiate perfezionando la vita dei cittadini.
ILENIA CITRO