La WASP, acronimo di “Writing And Sketching Projects”, è una crew nata nel 2007 ed è attualmente formata da
Edoardo Kucich alias Eddyone, e Gabriele Guareschi alias Ride, entrambi con esperienze precedenti nella scena
graffiti-writing italiana. Nel 2015 cominciano a sperimentare tecniche e stili diversi dal tipico binomio
puppet/lettering del graffiti-writing alla ricerca di un linguaggio personale.
I membri della Crew raccontano: “In questi anni ci siamo applicati in molteplici campi di sperimentazione, dalla
grafica alla scenografia, dai grandi muri alle grandi tele alla continua ricerca del giusto equilibrio tra idea
e forma.“
“Esigenza di viaggiare” è un progetto composto da più murales. È stato realizzato nel 2018 ed è dedicato al tema del viaggio, rappresentato come qualcosa di necessario per l’uomo e la sua crescita. Questo concetto è esplicitato nei diversi titoli dei murales che fanno parte di questo complesso: “Stupore e scoperta” , dedicato alla prima fase del viaggio, “Crescita e cambiamento”, dedicato alla fase del viaggio in cui sei immerso nel luogo che stai scoprendo e ti arricchisci come persona, e “Vissuto e scoperta”, dedicato a ciò che porti a casa dall’esperienza.
”Muro contro muro” è un singolo murales situato a Chivasso e rappresenta due mani che si avvicinano e che tendono a toccarsi, senza però mai raggiungersi davvero. Il tatto, che è centrale nei rapporti umani, è messo in primo piano nella rappresentazione, ad indicare la necessità di contatto con gli altri. Il tatto infatti è il più concreto dei cinque sensi, ed è quello che immediatamente ci permette di sentirci vicini gli uni agli altri.
Si tratta di un murales realizzato nei pressi della stazione di Brandizzo. Questo murales è pieno di simboli: i papaveri ad esempio evocano e rappresentano i fatti storici legati alla Resistenza, il particolare di un ex voto richiama l’antica cappella di San Grato e infine troviamo un binario che, se da un lato riporta la mente ad il collegamento tra la ferrovia e il vicino Mulino Re, dall’altro si ricollega idealmente al tema già affrontato nell’area della Stazione ferroviaria.

Il murales è situato nei pressi del Liceo Isaac Newton a Chivasso. Il soggetto è chiaro: si tratta di una reinterpretazione del celebre dipinto "La zattera della Medusa" di Théodore Géricault. Il motivo viene spiegato dall’autore stesso: “Il fenomeno delle grandi migrazioni internazionali costituisce una delle più drammatiche e complesse questioni del nostro tempo.” L’opera pittorica rivisitata diventa quindi la narrazione tragica di uno dei principali temi dei giorni moderni, tentando quindi di sensibilizzare il pubblico riguardo la problematica.
